Dicono di me

Ho conosciuto l’arte di Claudio di Costanzo in occasione di una rappresentazione artistica organizzata da Unire nell’Arte. Si tenne nella corte di un palazzo storico, nonché casa museo, nel centro di Milano. Due sole opere in mostra ed un lavoro estemporaneo.

Terminata la manifestazione andai a conoscere Claudio e poi cercai in rete informazioni sulla sua attività. Oltre a godere della piacevolezza dei suoi quadri che trattano con sincerità e delicatezza vari generi e soggetti, fui felice di aver visto l’artista nel momento della creazione di un dipinto con fiori viola su sfondo bianco e nero.

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Chiunque potrà apprezzare la veracità delle luci, d’ispirazione tutta mediterranea, che caratterizza i dipinti pubblicati on Line o visitando le sue esposizioni, ma il fatto di aver osservato direttamente la materia pittorica stesa sulla tela mi ha permesso di leggere una nota di onestà professionale e artistica che viene dal talento innato e dal mestiere.

Claudio è infatti un artista, un interprete dei vari generi che tratta, estremamente capace, capace di miscelare luce e colori con competenza tecnica secondo un istinto peculiare. Dietro il talento c’è il mestiere che trasforma l’impasto cromatico in mille vibrazioni di luce. La sua tavolozza, me ne resi conto osservando l’ex tempore, è in grado di restituirci luce e atmosfera di uno scorcio di città o di un paesaggio, tanto quanto la ‘presenza’ di una natura morta o lo spirito di un soggetto ritratto.

Luce vibrante e sensibilità tonale per tradurre su tela atmosfere, emozioni, umori, questa è per me l’arte di Claudio di Costanzo, pittore capace e di grande sincerità interpretativa.

Patrizia Iorio
Storica dell'Arte

Ci piace ancora la tela “Sfilata in Piazza San Marco a Venezia”, l’artista ha colto in primo piano giovane donne che indossano abiti dal tessuto fine e di gran pregio e ha lasciato sullo sfondo una città resa solo con pochi tratti e qualche manciata di colore. Forse proprio in questo contrasto c’è la grande verità esistenziale del nostro tempo che lascia troppo spazio all’apparenza bella e luccicante e dimentica una realtà più anonima, ma più vera che è quella del difficile vivere quotidiano, umile e nascosto come le case popolate da gente comune che restano confuse alle spalle di queste creature giovani e belle, simbolo di un mondo di carta e di illusioni.

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Ma l’artista è anche uomo dai grandi silenzi, come la tela “Uliveto di Nicotera” suggestivo sguardo di natura, maestoso e solenne come l’albero dal nodoso tronco che occupa il primo piano della tela. E ci invita a meditare: qui nel silenzio di una terra che da sempre pare dimenticata nel suo dolore e nella sua fatica , ma che non ha perso l’antica fierezza e la forza di un popolo che non si arrende mai e, guardando lontano, si perde nell’azzurro di un cielo che sovrasta il tutto.

M. Battaglia

Qualche anno fa, uscendo dall' ennesima mostra di qualche pittore famoso, passeggiavo verso casa pensando che ho "rivisto i quadri anche di questo artista tanto famoso, ma di fondo mi mancano tutt'ora le emozioni nuove di scoperta e di stupore nell'arte visiva".

Ero entrata in una via dove c'era una grande mostra all'aperto di diversi artisti e mi stavo avvicinando al punto luce preciso, che raccoglieva i quadri luminosi, caldi e rassicuranti.

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Ero felice a scoprire un vero artista italiano che accoglieva il pubblico con i suoi colori caldi e solari!

Ho ordinato subito un quadro di questo artista per me, e lui, dopo un po’ di tempo, è diventato il socio fondatore della nostra “Organizzazione di categoria artistico-culturale Unire nell’Arte”.

Claudio Di Costanzo e la sua splendida moglie mi hanno conquistato con la loro Umanità e verità della famiglia Unita e semplice.

Credo che nella semplicità della immediatezza, della generosità, dell’ onestà e dell’Esempio si cresce più velocemente che sentendo i lunghi discorsi vaghi.

Claudio Di Costanzo e sua moglie hanno sostenuto la nascita della nostra “Unire nell’Arte” e, come capita spesso trattandosi di persone di grande cuore, hanno regalato il quadro di ‘Unione degli artisti’ alla nostra, all’epoca sconosciuta, organizzazione di promozione diretta, fondata per la valorizzazione internazionale degli artisti e degli esponenti della cultura di tutte le età e nazionalità.

Un grande artista ha detto “a chi vi dice: non fidatevi dei Vostri occhi, ricordatevi di fare il contrario e di Fidarsi solo dei Vostri occhi!”

Ho sorriso al ricordo di queste parole ricordando qualche artista che mostrando qualche suo quadro, mi voleva convincere di qualcosa che in quei quadri si poteva riscontrare solo usando una spiccata immaginazione…

Da straniera che ama l’Italia ho scoperto nei quadri di Claudio Dì Costanzo la ‘mia Italia’ che vedevo e sognavo nelle cartoline della mia infanzia.

Confesso che per me Claudio Di Costanzo, il Nostro Socio fondatore di Unire nell’Arte, è il poeta dell’Italianità !

Grazie a Claudio e a Michela del loro amore per “Unire nell’Arte”, per il sostegno ai giovani artisti che meritano di essere valorizzati e scoperti, essendo i figli e le figlie di alte meravigliose Famiglie, semplici ed Unite, come la Famiglia Di Costanzo che amo e benedico.

Anna Angela Lapshina
Presidente dell'"Organizzazione di categoria artistico-culturale Unire nell'Arte"

Essendo socio fondatore dell’Organizzazione di categoria artistico-culturale Unire nell’Arte promuovo il valore sociale dell’arte e della cultura
www.unirenellarte.org